L’attività fisica

Il bambino/ragazzo con diabete può praticare attività sportiva come tutti i suoi coetanei.
E’ importante però che prima di iniziare l’attività effettui la misurazione della glicemia.
Se il movimento è previsto a metà mattinata o nelle ultime ore scolastiche del mattino, è preferibile far assumere al bambino/ragazzo con diabete prima di ogni attività fisica il suo spuntino; se, invece, l’ora di educazione fisica viene eseguita subito dopo un pasto principale (dopo la colazione o il pranzo), non è necessario intervenire con assunzione di alimenti.
Durante l’attività, è opportuno avere a disposizione sul posto alimenti contenenti zuccheri semplici (zollette di zucchero, bibite zuccherate) per prevenire una possibile ipoglicemia.
Il diabete quindi non impedisce ad un bambino, adolescente e giovane di praticare attività sportive individuali e di squadra. Diversi atleti olimpici o che praticano sport ad altissimo livello hanno il diabete.
L’attività fisica fa diminuire la glicemia, perciò bisogna mettere in atto misure idonee per evitare l’ipoglicemia (aumentare il pasto, diminuire la dose insulinica).
E’ importante  che l’instuttore e/o l’insegnante di educazione fisica siano a conoscenza dei sintomi dell’ipoglicemia e in palestra siano sempre presenti gli alimenti che ne consentono la correzione e le indicazioni scritte per il suo trattamento.
In caso d’ipoglicemia far sedere il bambino, adolescente e giovane, somministrare zuccheri a rapido assorbimento seguendo lo schema di trattamento individuale, non far riprendere l’attività se la glicemia non è stabilmente risalita.
Avvertire i genitori in modo che possano apportare gli opportuni adattamenti terapeutici nei giorni in cui è prevista l’attività fisica.
Se il bambino, adolescente e giovane pratica terapia con microinfusore e il suo piano di trattamento prevede che venga tolto durante l’attività fisica, prevedere un posto protetto e sicuro dove conservarlo.